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16 | 01 | 2021
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manoscrittoGesu' Parola di Dio  - SERMONE – Giovanni 1:1-14

Gesù è nato, è venuto al mondo, è entrato nella storia: questo evento siamo qui oggi a celebrare, a ricordare, a rivivere; non a partire dai noti racconti della natività (come li conosciamo grazie ad alcuni Vangeli) ma a partire da questo densissimo testo, l'inizio del Vangelo di Giovanni, il cosiddetto “Prologo”, cioè il breve testo che getta le basi per la comprensione del Vangelo nella sua interezza, nella sua specificità, una sorta di “inno” che ci segnala che la storia di Gesù di Nazareth, al pari di ogni evento storico, va interpretata. Versetti densissimi quelli su cui oggi riflettiamo e di fronte ai quali siamo invitati e invitate ad uno sforzo ulteriore: siamo invitati e invitate a guardare oltre il “bucolico” quadretto della natività, del presepe; a guardare oltre quel bambino indifeso (come indifesi sono tutti i bambini!); siamo invitati e invitate a metterci in ascolto di un messaggio che trascende la semplice narrazione.

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saraTroppo difficile per il Signore?

Domenica 20 dicembre 2020, Marsala e Trapani SERMONE – Genesi 18:1-2a.9-15

“Vi è forse qualcosa che sia troppo difficile per il Signore?” (v.14): una domanda cruciale, LA domanda per eccellenza, che emerge dappertutto nella Bibbia e che, fin dai tempi in cui fu rivolta ad Abramo e Sara, attende una risposta.

“Il riso di Sara”: così viene spesso ricordato questo episodio, come se Sara, con il suo riso (non trattenuto) di fronte all'annuncio della sua prossima gravidanza (effettivamente, a viste umane, assurda!) fosse la protagonista del racconto; strano! Sì, strano perchè in realtà, Sara rimane sullo sfondo tutto il tempo, eccetto che alla fine: l'annuncio viene fatto ad Abramo, mentre Sara ascolta indirettamente ciò che la riguarda....è un po', ahimè, il destino di tutte le donne che vivono nelle società patriarcali (e non solo), allora come oggi. Donne mai interpellate in prima persona, donne alle quali non si chiede un parere, donne che semplicemente subiscono le conseguenze di decisioni prese da altri (maschi, naturalmente). Oltretutto, il riso di Sara non rappresenta certo la prima delle reazioni di resistenza di fronte alle promesse di Dio ad Abramo: è già da un po' che Dio promette la discendenza, promette un figlio, ma gli anni sono passati, Sara e Abramo sono ormai vecchi....di fronte all'ennesimo annuncio, Sara ride. Ride di quel Dio inaffidabile che promette e non mantiene, ma non lo fa con ironia, con sarcasmo, la sua è una risata quasi disincantata: lei e Abramo sono ormai abituati alla loro sterilità di vecchi, sono rassegnati al loro futuro, semplicemente non sperano più.

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2020È venuto Gesù, germoglio di speranza  (Isaia 11,1-10)

Il TIME, la famosa rivista statunitense, in dicembre dedica la sua copertina ad uno tra i personaggi internazionali che si sono distinti nel corso dell'anno.

Questo dicembre la copertina non è stata dedicata ad un personaggio, ma ad un numero.

Su uno sfondo bianco … a caratteri cubitali neri … campeggia (sulla copertina del TIME) un 2020 cancellato da una grossa X rossa ed etichettato come “il peggior anno di sempre”.

Un anno funesto, questo 2020, che ci ha segnato profondamente; un anno che vorremmo davvero poter cancellare, ma che sicuramente rimarrà indelebile nella nostra memoria.

Il testo di Isaia - appena letto - nasce a seguito di uno dei tanti periodi bui della storia di Israele, la minaccia dell’esercito assiro; ma (poniamo attenzione) il testo si erge a canto di speranza per i cuori spaventati e le anime oppresse di Israele.

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avvento2020Pronti a rispondere

Pronti a rispondere Gesù, “germoglio di speranza”: così abbiamo voluto intitolare questa celebrazione ecumenica che ci conduce al Natale, questo culto ecumenico a più voci, questa sera, in questo tempo di Avvento, in questa settimana, tra la terza e la quarta domenica d'Avvento.

Chi mai, tra noi, può dire di non aver sperimentato la SPERANZA, chi mai tra noi non sarebbe in grado di dire che cosa sia la SPERANZA, chi mai tra noi non sarebbe in grado di dare una definizione della SPERANZA? Quanto è usuale, usata, abusata questa parola! SPERANZA: nell'originale greco, ελπισ; il termine, totalmente assente nei Vangeli, è invece molto frequente nel repertorio epistolare, grazie al quale si evince la centralità della SPERANZA nell'esistenza cristiana.

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Preparate la via del Signore

"Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri" (v.3): è questa la voce di “uno che grida nel deserto” (come ci è stato appena ricordato all'inizio del brano di oggi, che è pure l'inizio del Vangelo di Marco); è questa la voce che grida un annuncio, un annuncio che dal profeta Isaia arriva al nostro Marco, il più antico tra i quattro Vangeli, il primo tra gli evangelisti, in ordine di tempo, a raccogliere la Buona Notizia, a volerla tramandare, a volerla testimoniare. "Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri": un annuncio che supera i confini dello spazio e del tempo, un annuncio che attraversa le Scritture, che interroga uomini e donne, un annuncio che arriva anche a noi oggi, qui, in questa seconda domenica d'Avvento; "Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri"! E in questo “preparare la via”, in questo prepararsi, c'è tutto il senso di attesa, di attesa fiduciosa perchè radicata nelle promesse della Scrittura: “Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via.” (v.2); è Giovanni il Battista quel “messaggero”, è in Giovanni il Battista che si compie quella promessa. 

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immigratiDOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2020

Mercoledì 28 ottobre u.s., purtroppo su piattaforma Zoom per le restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria Covid-19, si è tenuto (in contemporanea in tutte le regioni italiane) il consueto appuntamento di presentazione del "DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2020", a cura del Centro Studi e Ricerche IDOS, in partenariato con il Centro Studi CONFRONTI e col sostegno dei fondi Otto per Mille della CHIESA VALDESE.
Invitati ad intervenire: Fulvio Vassallo (Università di Palermo), Daniela Crimi (dirigente Liceo linguistico "Ninni Cassarà" di Palermo), Francesco Sammaritano (segretario generale COPPEM), Silvia Di Meo (Borderline Sicilia), Roberto Lagalla (assessore regionale all'Istruzione e Formazione), Moni Ovadia (uomo di teatro e attivista dei diritti umani), Monica Natali (candidata al ministero diaconale della Chiesa Valdese).

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GLaTorreA cura del past. Giuseppe La Torre

 

Questo video presenta il morire e l'aldilà - Prima parte

https://youtu.be/nf5S1NKm0B4 

Il morire e l'aldilà - parte 2

 https://youtu.be/8xr8Q5Vwu5Q  

Il morire e l'aldilà - parte 3

 https://youtu.be/OHsr6GWLgxk  

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 alex2L’islam tradito

Lo spettro degli attentati terroristici orchestrati dalle frange estremiste del mondo musulmano torna ad affacciarsi nel cuore stesso dell’Europa, con l’intento di minarne, oltre che l’assetto democratico, anche quella laicità che lo sostanzia e che garantisce a tutti i suoi cittadini una libertà di credo che è riflesso principe di una tolleranza autentica, condizione imprescindibile per una convivenza pacifica e potenzialmente feconda tra sensibilità e culture differenti.

Quando questo quadro pazientemente costruito viene messo a repentaglio da eventi tragici ed efferati, è facile, ahimè, assistere al proliferare di sentenze perentorie e dozzinali, che, specie nel nostro Occidente capace di operare infiniti distinguo negli ambiti più disparati salvo che in quello religioso, identificano l’islam con questa componente oltranzista e violenta. In verità, il richiamo ad aspetti religiosi rappresenta non soltanto un pretesto, ma assai più un tradimento degli aspetti fondanti del messaggio di Mohammad contenuto nel Corano.

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