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STAI SOFFRENDO?  PREGA!

Ai malcapitati  nella conversazione  ( alias, studio biblico) in cui ci siamo imbarcati la sera del 7 marzo 2017, in quel di Marsala, nel  “tempio” valdese. Libera riproduzione, deliberatamente infedele…o quasi.

Stai soffrendo? Prega! Sei contento? Canta!  Sei malato?  Chiama gli anziani, che preghino per te e ti ungano di olio. Attraverso le loro preghiere potrebbe avvenire che Dio ti guarisca e, anche, ( visto che è già lì a guarirti – questo lo aggiungo io) ti perdoni i peccati.

Così mi torna in mente, questa mattina, otto marzo, il nucleo – per quel che appare a me - della discussione che abbiamo fatto ieri sera, seduti attorno all’ampio tavolo, bianco delle due tovaglie distese a coprire il marrone degli otto tavolini accostati.  Da qualche minuto ci avevano salutato i fratelli e le sorelle cattoliche e pentecostali, con le quali e con i quali avevamo celebrato la giornata mondiale di preghiera  delle donne, offerta dalle lavoratrici sfruttate delle Filippine.

 

Intanto la “rianata”, un po’ troppo sàpida, alimentava il consumo delle bibite, acqua aranciata e coca cola.

  J-Ma non siamo banali! Ma tu credi veramente che tu –zac! – fai la tua bella preghiera e Dio – zac! – ti toglie la malattia?

  X- Ma a dirla così me la riduci quasi ad una barzelletta. Certo che no! Se no, sarebbe come se io dessi ordini a Dio, disponessi di Lui: ora Ti prego e Tu mi guarisci!   Ora, io prego te di non pensare che, io, sia così infantile.

 J-Allora non ci credi come me…non esistono i miracoli. Anche sui miracoli di Gesù, raccontati dai Vangeli, c’è da discutere.

 Y- Ma se non credi che Dio possa intervenire nelle vicende umane, che ci fai in questo nostro incontro? Quello che ci permette di discutere assieme è questa base minima  - dico minima per dire essenziale – cioè che è possibile per noi esseri umani un colloquio, una relazione con Dio.

 J-Ma Dio non risponde. Dov’è la risposta di Dio alle preghiere che salivano ( o scendevano, o chi sa come si muovevano – tanto Dio non è nei cieli, il cielo di Dio non esiste ), ripeto, Dio non ha risposto alle preghiere, alle invocazioni provenienti dai campi di sterminio.

Z- Che ne sai tu se ha risposto? 

 J-Vorresti sostenere che ha risposto?

Z- Non lo so, ma non lo sai nemmeno tu!  

K- Perché pretendiamo che Dio risponda  secondo i tempi e modi che pensiamo noi? La solita abitudine di un Dio che si comporta come noi ci aspettiamo e pretendiamo-

Q- Ma la mia fede o, meglio, la mia fiducia nell’insegnamento e nell’esempio di Gesù è assolutamente indipendente dal fatto che abbia fatto o non fatto miracoli. Mi interessa “ avevo fame, e mi avete dato da mangiare”, eccetera.

 W- Sì, ma questo è un discorso politico.

 Q- No, questo è il Regno di Dio. Se noi facessimo così, questo sarebbe il vero miracolo. Secondo me, Gesù chiede a noi di fare questo miracolo, vivere veramente la fraternità, e non perché così siamo bravi e buoni, ma perché così siamo contenti, ed allora è il tempo di cantare e danzare.

  W- Questo è un modo di ragionare sentimentale. Sei uscito fuori dal seminato. Stavamo dicendo, discutendo, se Dio interviene per una nostra preghiera

  A- Io credo di sì. Non sempre. Non lo so. Ma ho la  certezza, dentro di me, che alcune volte ho sentito, ho percepito la risposta di Dio.

  B- E’ una tua impressione. Che ne sai, tu, della risposta di Dio?

  A- Non lo so, ma ho questa esperienza. Ma tu che ne sai, che certezza hai, tu, che Dio non risponda, mai mai mai ?

  B- Non ce l’ho la certezza.

  A- Hai visto!

  #- Ragazzi, la prossima volta niente “pizza rianata”, troppo salata.

  @- Mea culpa, ma eravate tutti d’accordo…e dove sono ‘sti “ragazzi”?

  C-  Ma perché  “ se stai soffrendo, prega” e invece “ se sei malato, chiama a pregare per te gli anziani…” ma che senso ha?

  K- Erano usanze di quelle comunità, di quei tempi; è Giacomo, cari miei, uno degli apostoli…un po’ distantino da noi.

  J- A  quei tempi credevano ai miracoli…oggi possiamo ragionare meglio.

  D- Te lo do io “ragionare meglio”…tra Lourdes e Medjugorje…

 K – E non gettiamola sempre addosso ai cattolici. Sì, loro ne fanno anche uno spettacolo, ma anche noi protestanti crediamo alla possibilità del miracolo, inteso come intervento di Dio, qui ed ora, fra gli uomini…mica coi terremoti. Se non ci crediamo, che ci riuniamo a fare, in preghiera?

  Q- Per meditare l’insegnamento di Gesù.

  K- No, non è così, non solo. Fare solo questo  è come riunirsi per discutere il modo di pensare di Platone o di Karl Marx. Noi crediamo che Gesù vive in mezzo a noi e agisce con noi.

  J- Agisce con noi o agisce attraverso noi?

  Q- Oh mamma, che raffinatezza! Con la prima frase Gesù c’è, con la seconda non c’è, ci siamo noi.

  J- Già!

  Q- E se fossero vere tutt’e due?

  # - Ragazzi, è tardi, io vado…

  @ - E batti co’  “ragazzi”, Chi sparecchia?

  &- Comincia tu intanto,  abbiamo fatto un sacco di monnezza…

  $- in senso fisico, mica figurato…

  £- siamo alle solite, chi chiude ?

  @- c’è sempre quello…o quella… che chiude.

  ??- Già, se ha la chiave…

  !!- Uffa!!!

-------------------------------------------------------------Giovanni  Lombardo / 8.3.17/